Storytelling prog. metal

Atto I - Ambizione

A Melody through Time and Space (strumentale)

prelude

Maine, inverno 1995. Una mansarda accogliente e ben arredata, riscaldata dalla lenta fiamma del caminetto. L’orologio a pendolo sul muro continua a ticchettare inesorabilmente, mentre l’eco dell’ultimo passaggio che trasforma un SIb maggiore in un DO minore ancora risuona nell’aria, per poi venir presto assorbito dalle pareti in legno d’acero. All’esterno, la neve continua ad adagiarsi sul paesaggio immortalato, moderata ma costante, come se l’inverno dovesse durare in eterno. Peter sfiora dolcemente il suo pianoforte ancora risonante, poi chiude lo spartito. La sua ultima composizione è finalmente conclusa. L’anima di Peter ha appena toccato una serenità così impeccabile nel punto esatto dove l’amore incontra l’arte e si fonde con essa, creando un tutt’uno: quella purezza della sua ultima ispirazione artistica. L’arte: la via celestiale per rappresentare astrattamente la perfezione degli occhi di Diana.

L’arte: la dipendenza più travolgente che cela inesorabilmente una pericolosa ambizione; il tipo di ambizione che minaccia di sottrarre Peter dagli occhi di Diana. Nel mentre, lontano da quel Tempo e da quel luogo, un altro artista è in lotta con sé stesso sulla sua ultima composizione artistica. Montefioralle, Toscana, inverno 1823. Il giovane poeta Tristano fissa attonito la candela che arde lenta, mentre alcune gocce di cera si riversano sul foglio giallastro. Le sue labbra si fanno sempre più asciutte, lamentando altro veleno verde, mentre un dolorosissimo mal di testa sta crescendo smoderatamente, come se fosse una frana nascente. Le voci echeggianti diventano sempre più forti e il demone senza volto è alquanto deluso, per via del vacuo foglio. Anche per Tristano arte significa ambizione, ma quel tipo di ambizione negativa che ci punisce, ci schiavizza e ci condanna a cercare e perseguire in eterno l’ispirazione perfetta.



Perfect Inspiration

[Peter Light]:




[Mr. Shadow]:     
Day after day
Seeking a dream, my own purpose of life
Facing the strife
Of balancing love with my passion for art
Cause love on its own
Is not enough!

[Peter Light]:
 
I pave my way
Chasing perfection in each note I write
Carrying the light
With enthusiasm, passion and zeal for my art
But art on its own
Is not enough!


[Quercia della Saggezza]: 
 
Reality, fantasy, calling thee
Reality, fantasy, inspiring

Thy dream
And ardour
Thy fervour
A genius’ gleam


[Peter Light]:
 
I have sought it for a lifetime…
the inspiration,
A flawless rhapsody
Now it is Time to fulfill my ambition
The perfect melody
Always hunting for my dream!

[Tristano, il poeta maledetto]:
Sonetto I 
 
Rifulge nella stanza il fioco lume
Trasuda la candela che arde lenta
Riflette il calamaio un tal barlume
L'essenza d'assenzio il labio lamenta

Plasmando tal pensieri a cor che duole
Con vacuo nudo foglio e man che obietta
Mi struggo per forgiare le parole
Riverse in versi in rima perfetta

Rivivrò l'eterna maledizione
Servirò le voci da liberare
Plasmerò pensiero con espressione

Placherò la mente da un tal vagare
Muterò tormento in liberazione
Volgerò a lesto pacificare


[Peter Light]:
 
Reality, fantasy, calling me
Reality, fantasy, inspiring, my

[Quercia della Saggezza]:
 
Thy dream
And ardour
Thy fervour
A genius’ gleam


[Peter Light]:
 
I have sought it for a lifetime…
the inspiration,
A flawless rhapsody
Now it is Time to fulfill my ambition
The perfect melody

[Peter Light & Mr. Shadow]:
 
Always hunting for my dream!
Galles, anno 1606. Lavorando all’interno di una disordinata bottega nel cuore di Cardiff, un ambizioso artigiano sta accuratamente assemblando minuscoli meccanismi e componenti vari per creare un altro modello dei suoi nuovi orologi a pendolo. Clogan è entusiasta. Il suo zelo ardente ha già raggiunto la quintessenza dell’appagamento, ma un momento così perfetto di pura gratificazione e orgoglio durerà ben poco. Clogan sa bene che l’ambizione è qualcosa che dobbiamo alimentare per tutta la vita… qualcosa che non potremo mai appagare interamente… qualcosa che ostacolerà per sempre il nostro perseguimento della felicità. Tuttavia, sa anche che una bramosia così travolgente può essere combattuta solo tramite un miglioramento continuo della sua arte, cercando di fare meglio giorno dopo giorno e non cessando mai di inseguire ciò che l’ambizione ci detta. Un altro splendido e supremo capolavoro è stato finalmente ultimato. I clienti pagheranno una fortuna per avere un orologio a pendolo così  meraviglioso. Ma l’orologio perfetto, il Cloc Amser, è ancora lungi dall’essere creato. È quindi Tempo per Clogan di rimettersi al lavoro.

All’apparenza sembra soltanto una consueta sera di marzo nel Maine. Peter Light sta tornando da una giornata di lavoro trascorsa in accademia. Scende dall’autobus e imbocca il sentiero in pietra nel bosco a lui familiare, incamminandosi verso casa. Il paesaggio circostante diventa sempre più scuro, freddo e silenzioso. Solamente il fruscio del nascente fogliame primaverile echeggia nell’aria, assieme al gracchio di un corvo distante e all’insistente risuono del gocciolio proveniente dalla neve invernale che si scioglie. Una giornata normale della routine di Peter; tutto sembra ordinario, fatta eccezione per quel foglio di carta che tiene stretto nel pugno. Ed un sorriso sul suo volto: un bizzarro ghigno infantile, che nasconde gelosamente la sua insaziabile bramosia.  

Everlasting Yearning

[Peter Light & Clogan]:       
I feel crawl the shiver!
[Peter Light]:
I feel crawl the shiver
Nothing lasts forever
Now it’s Time to play all out

I feel my passion’s burning
The everlasting yearning
Now it’s Time to play all out


[Clogan, l'orologiaio]:
Sonetto II
 
Now the pendulum swings in constant motion
The hands pervade the dial marking each trice
I've put in all this my entire devotion
Cloc Amser, Cloc Amser, the lifetime device!

The last son of the horologe tradition
In ancient runes and arcane druids my descent
I craft these gears to eke out my ambition
Tad Amser, Tad Amser, grant me your consent!

I will craft the perfect device of lifetime
I'll convert abstractness into materia
I will forge the depiction of the sublime

I will shape the eternal phantasmagoria
I'll rejoice at hearing the pendulum's chime
I will scout the abyss of Time's
euphoria


[Peter Light]:
 
I feel crawl the shiver
Nothing lasts forever
Now it’s Time to play all out

I feel my passion’s burning
The everlasting yearning
Now it’s Time to play all out


[Peter Light]:
 
I craft my art with my two hands
I will find my promised land
In one single note a limitless force

[Clogan, l'orologiaio]:
 
I keep alive the days of yore
I revive the ancient lore
In one single sound of “tick tock, tick tock”

[Peter & Quercia della Saggezza]:
 
I craft my art with my two hands
I will find my promised land
In one single note a limitless force

[Clogan & Quercia della Saggezza]:
 
I keep alive the days of yore
I revive the ancient lore
In one single sound of “tick tock, tick tock”


[Peter Light]:
 
I will craft the perfect device of lifetime
I'll convert abstractness into materia
I will forge the depiction of the sublime

I will shape the eternal phantasmagoria
I'll rejoice at hearing the pendulum's chime
I will scout the abyss of Time's euphoria


[Peter Light]:
 
I feel crawl the shiver
Fame comes now or never
My career is a rising sun

[Clogan, l'orologiaio]:
 
I feel crawl the shiver
The clock hands tick and sever
Pride and honour to my clan


[Peter Light & Clogan]:
 
I feel crawl the shiver
Nothing lasts forever
Now it’s Time to play all out

I feel my passion’s burning
The everlasting yearning
Now it’s Time to play all out

Dicono che la casa sia dove sta il cuore. Entrando nel suo chalet in stile canadese, il volto di Peter viene accarezzato da un’atmosfera delicata, carica di profumi, ricordi ed emozioni uniche e familiari, che vanno dritte al cuore e lo avvolgono con un velo candido e accogliente. Prima di chiudere il portone d’ingresso, Peter si ferma insolitamente e, solo per un attimo, si volta a fissare il limite del sentiero in pietra nel bosco, quasi come se questo marcasse non solo la fine della giornata, ma addirittura la fine di un’intera fase. Una volta entrato, si dirige al suo opulento attico al piano di sopra, dove poi adagia con cura il foglio di carta arrotolato sul pianoforte a coda. Dopodiché, si toglie il cappotto nero di lana e lascia cadere la borsa dell’accademia sulla scrivania. Un respiro intenso e profondo per rilasciare tutte le tensioni di una lunga giornata lavorativa, prima di approcciarsi a Diana, che lo attende in piedi e lo guarda con amorevoli occhi colmi di gioia. Una mano adagiata sulla guancia sinistra e un bacio sulla fronte. Peter attende alcuni istanti affinché lei gli chieda com’è andata la giornata e, non appena lo fa, egli torna indietro affrettandosi a prendere il foglio, che poi srotola di fronte a Diana. Sulla pagina si legge chiaramente un invito ufficiale da parte di una rinomata agenzia musicale russa, che offre alla New England Piano Academy un tour in Europa. L’invito è seguito da un itinerario di sei mesi e da tutte le descrizioni accurate dei teatri in cui l’accademia dovrà esibirsi: cominciando con Mosca e San Pietroburgo, per seguire poi con Berlino, Praga, Monaco, Roma, Milano, Parigi e altri eventuali. L’intero viaggio inizierebbe a metà settembre e si dovrebbe concludere entro l’aprile del 1996, salvo ulteriori cambiamenti di programma. …Titolo dell’opera: “Una Melodia tra Spazio e Tempo”. Nome del direttore d’orchestra ufficiale: “Sig. Peter Light, giovane pianista e professore di musica alla New England Piano Academy, con laurea in arte e specializzazione in musica”… Nel leggere ciò, le delicate labbra di Diana accennano un sorriso… ma i suoi occhi no. Peter conosce troppo bene il modo di sorridere della sua amata: quello non è certamente un sorriso sincero. Ma in quell’esatta frazione di secondo, una gelida scossa lo attraversa… e i suoi occhi si spalancano, colmi di preoccupazione. Il matrimonio! Peter e Diana dovrebbero sposarsi proprio a settembre. È davvero così bizzarro: perfino la cosa al mondo che ci da più gioia, quella che siamo soliti custodire dentro il nostro animo come se fosse la ragione di quella piccola e recondita felicità quotidiana, può un giorno rivelarsi come il principale ostacolo alla nostra gratificazione personale. Tuttavia, prima che Peter possa anche solo mormorare una parola, con voce pacata e comprensiva, Diana lo riassicura dicendogli che sa perfettamente quanto sia importante questo tour per Peter: è l’opportunità di una vita per la sua carriera, e il loro matrimonio può ovviamente aspettare.

Durante le settimane successive, un silenzio sinistro e insolito cala sullo chalet. Ogni notte, pensieri e dubbi infestano la mente del giovane musicista, rendendogli il sonno irrequieto. Diana è stata amorevolmente comprensiva con lui e, come ha saggiamente detto lei stessa, questo viaggio potrebbe rappresentare l’occasione di una vita. Ma, d’altro canto, hanno sognato questo matrimonio per così tanto Tempo. Peter si ritrova ancora una volta diviso tra due mondi, due amori, due sé stesso.

Una mattina di aprile, Diana si sveglia puntualmente alle 6.20 per prepararsi ad una giornata lavorativa in hotel. Ma il lato sinistro del letto è stranamente freddo. Così si alza e nota Peter seduto vicino alla finestra, che fissa con sguardo assorto le prime luci dell’alba. Dopo qualche istante, il giovane pianista volge il capo verso Diana: con sguardo risoluto ed un mezzo sorriso sulle labbra, Peter dichiara che accetterà l’offerta e andrà in Europa.
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